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Premessa.
Stufo dei tentennamenti e delle pastoie burocratiche, nonche' infastidito dalle reiterate affissioni di barzellette vecchie come il cucco, Biso sali' un giorno sui monti della Tolfa per trarre ispirazione. Inspiro' quindi profondamente e cosi' ispirato scese a valle, guado' il Fiora (pronunciando la famosa frase: "il caffe' e' pronto") e valico' di un sol balzo gli appennini, piombando in quel di Casalmaggiore, allora residenza telematica del papa Koppuladimink primo. Il sant'uomo, sorpreso in un momento delicato assieme alla perpetua (Dinah Moe Hum), fece buon viso a cattivo gioco e decreto': "IHU sei tu". Biso divenutocosi' il censore gli levo' con gesto sprezzante la papalina e se ne copri' la zazzera. Poi pronuncio' il suo voto, la sua missione: "non trombero' piu' finche' non avro' sottomesso l'intera iaccau'". Da allora, Biso Censore trafigge impietoso ogni gnubbi che si presenti incautamente da queste parti, indipendentemente dalla vecchiezza della barzelletta postata. Da allora, il regno del terrore bisiesco si e' lentamente esteso a tutta usenet che ormai vive (o meglio vegeta) sotto il terribile tallone allumierense.
Tutta?
No!
Un eroico ed indomabile service provider resiste ancora e sempre all'invasore. Nel villaggio subetneo di Ctonlinea, un'arcaica tribu', sotto la guida del capo Pirrottix, e grazie alle magiche virtu' della scassata preparata secondo una ricetta segreta dalla maga Auramoralix e distribuita saggiamante dal di lei marito Alluminix, ci si beffa bellamente e continuativamente del Biso.
Dura e' la vita nei campi dei giciennurioni che assediano vanamente Ctonlinea.
***
(L'autore si e' permesso qua e la' di tradurre alcune frasi idiomatiche altrimenti difficilmente comprensibili, in quanto espresse in quella tipica parlata tardo imperiale, con contaminazioni pre mediovali che caratterizza luoghi e tempi del racconto, e che e' cosi' poco conosciuta, innanzitutto dall'autore stesso, che ergo conseguentemente quindi, declina ogni responsabilita' e qui lodice e qui lonega.
Nel lussuoso palazzo civitavecchiese di Biso il Censore:
- Allora??
- Beh, o Eminente Censore, le nostre milizie sono state completamente
annientate! polverizzate! appoltigliate! diarreizzate!
- Cosa vieni a raccontarmi Riccardus? non avevamo forze stabbilito de
adotta' la tecnica detta "a tenaja"?
- Si' o Sommo. Ma Pirrottix ha risposto "@@@@@ <--- koglioni caensoris" e
le milizie si sono dissolte come neve al sole di Pinerolo quando a
Pinerolo c'e' il sole, contorcendosi in attacchi convulsivi accompagnati
da isteriche risate.
- Sei un incapace Riccardus! e io te arimanno ad Augusta Taurinorum a
controllare que li sovversivi, pero' sostanzialmente innoqui, degli
Agnellis Agnellis.
- Ma non sarebbe meglio mandarci Lutherus? lui si' che sa bene come
tenerli a bada.
- No! ci vai tu. Per punizzione. Eppoi Lutherus deve penza' a sposasse
con Penem Ejectanta e in questo momento nun me fido di lui.
Tristemente e a capo chino, Riccardus si avvia verso la sua nuova e nebbiosa destinazione.
- Allora??
- Eh? uh? oh!! sei tu mia adorata! come stai?
- Come sto? COME STOOOO??? ma insomma! da quando ti sei messo in testa di
conquistare la italianam gerarchiam non si scopa piu' e tu mi chiedi come
sto??? ma non potremmo fare un parvolum strappum?
- No! ho solennemente giurato a Koppuladimink primo che finche' non avro'
conquistato tutta...
- Ma cosa vuoi conquistare tu! guarda, mettiamo le palle sul tavolo...
anzi no che mi vien da ridere... mettiamola cosi': se non mi trombi entro
le idi di marzo andro' da Simonus Versiliensis, che' ci pensera' lui a
farmi sentire foemina. O al limite da Jojus Mirandolensis.
- Ah! da Jojus no! quer doppiogiochista che fa finta di stare con me ma
di nascosto svela li segreti di utenteretem a Pirrottix! Ma se lo becco
cum mani scampis... (questo detto, tipico dello stretto dialetto
civitavecchiese con contaminazioni di tolfataro del versante occidentale,
corrisponde approssimativamente al nostro: colle mani in pasta, ma con
una connotazione maggiormente pantagruelica, e minormente eiaculatoria.
NdA)
- Beccus ci sarai tu, si nun te sbrighi!
E se ne va, sbattendo ostentatamente e rumorosamente e fragorosamente e minacciosamente la porta.
- Io un'ideuzza vaga ce l'avrei, dice il bardo Yoannis Bacchus,
perennemente alticcio, tralasciando per un attimo lo strimpellamento
della sua lyra awaianensis e lo sgargamellamento dell'inseparabile
boccione di primitivus Manduriae. Bisognerebbe agire in maniera olistica.
Cum serendepicitas. Hic!
- Ma che sta a ddi' aho? Parla chiaro, o tte faccio magna' cannolicchi
per un mese.
- La manovra "a tenaja" non deve essere esclusivamente tecnica ma
piuttosto, oserei dire o Sommo, o Praeclaro, o Aeterno, o' Uaglione,
strategica.
- Ah! mbeh! ...e cioe'?
- Abbisognerebbesi attaccarlo contemporaneamente su diversi fronti, e non
piu' volte sullo stesso hic! terreno. Semplice come un re bemolle settima
minore colla nona hic! aumentata!
- ...
- Pensa ar polipus, colle multiplae tentaculae.
- ...
- ...
- Ah! ci sono! Da un lato lo irretimo, dall'altro lo blandimo, da sopra
lo saturamo, e da sotto... inculamocelunt.
- Eh... hic! si', piu' o meno.
- Bene! siano convocati immantinentemente i coenae conviviantes atque mei
merendae commensales.
***
Tra un'eruzione e l'altra a Ctonlinea la vita procede tranquilla. Pirrottix continua ad inondare di messi la penisola arrivando perfino nell'agora' di it.cultura.solitarii alla faccia della guarnigione di gicciennurioni che tentano, inanemente, di frenarne l'ira funesta. Ma Alluminix e' preoccupato.
- Mi sembra che i giciennurioni siano un po' troppo tranquilli, in questo
periodo.
- Nuncestauncazzafa', caro il mio Priapix Alluminix, l'ultima volta hanno
solo avuto un assaggino ino ino, ma per l'italiae.geriatria dies cunti
sunt. Sta per giungere il momento del redde rationem, dell'ubi maior,
dell'usque tandem.
- Dici sempre cosi' ma poi, interviene Auramoralix, sempre alla scassata
mia ricorrere devi!
- E tu tanto ti consoli col mio pulchero frater (cognato. Nda), tra una
impastata e l'altra.
- Cetto! a isso nunquam pendenserat sabeo (nonso segli sipiega. NdA).
- Come palli Auramoralix? Queste nin zunt pulchrae palabrae puellis.
- Pallo come mi pare vabbe'? la vuoi la scassatina? ti piace la
scassatina?
- Si', si'!! assaione mi piacquerebbe! e levati pure la camisetta!
- La camisetta gnorno' gnorno'.
- Smettela pueri! interviene autoritariamente Priapix Alluminix. E tu
vieni qua, dice ghermendo libidinosamente un'improvvisamente invaghita
Auramoralix, che' il momento che e' giunto e' quello dell' hic sunt
leones, checche' ne dica quel paranoicus di Pirrottix.
- E allora io me ne vado al "privatus ritrovus".
- Ma transeat un pocus ubi anus tibi recat (ma vai un po' dove ti porta
il culo. NdA). Magari trovi pure qualche mulier impietosita che ti si
pigghia, lo apostrofa acidamente Priapix Alluminix.
Esce annuvolato mentre Priapix Alluminix e Auramoralix si accingono a fare cio' che ogni volta Priapix Alluminix e Auramoralix fanno quando Pirrottix si toglie dai koglions per andare a prendere una sboccata d'aria.
***
- Vi ho convocati per stabilire la tattica finale, visto che la strategia
e' stata suggerita da Yoannis Bacchus (e che se non funziona si
ritrovera' cum balalaikam per ano injecta). Devo assolutamente mettere a
tacere Pirrottix altrimenti la mia adorata Serena Serenellis andra' da
Simonis, o addirittura, summa jattura, da Jojus. Abbiamo tempo fino alle
idi di marzo. quindi sbrigamoselo perche' quondam privatus politicus
deveniat, territtoris aricollagamentandoselo est (quanno che er privato
diventa polittico, bigna aricollegasse ar teritorio. NdA).
- Quid? ubi? cur? quomodo? auxilii cui? quando? va chiedendosi Panormus.
- E io dovrei lasciare a meta' il mio corso di ikebana? esclama Angiola
Casertaniensis.
- E come faccio io allora, cum fotodisintegratio deuteronibus? va
chiedendosi Parvus Levusandrusque, per non parlare della mesonibus
productio atque decaditio?
- E chi ci bada a li pecuri? si chiede piu' perplesso di tutti Lutherus.
- Fate meno gli gnorri. Ci sono du' tonnellate di ignotis mitilis nel
porto che non aspettano altro che di trovare dei consumatori.
- No! le cozzae no! esclama schifato Andrea Clovicus.
- Si' invece. cum leguminosa meteoferentes (co' li facioli. NdA), rincara
la dose il Caensor.
- No! esclamano tutti impietriti dal terrore.
- Faremo come vorrai, sintetizza Marcus Messus, interpretando il comune
sentimento degli inorriditi astanti.
- E allora spartiamoci li compiti. Io je mannero' li messaggi co' li
piccionis viaggiantes e mi firmero' come lui, pero' co' 'na ere in piu'.
Tu, Andrea Clovicus, lo metti nella funerarium listam e nun to'o fili, ma
di tanto in tanto je manni un messagggio facenno finta illis mater
Addoloratix esse. Chi gli manda un po' di nerboruti virii artisticas
expositiones?
- Io je potrei manna' quelle co' li montoni e li zampognari.
- Ottimo Lutherus! idea eccellente! geniale! esclama tutto eccitato
Bisus. Prima pero' me le devi far vedere eh?
- Amme' me pare 'na fetecchia d'idea, confida sottovoce Angiola a Yoannis
Bacchus.
- Senti maaa,,, non avresti un posto adatto per nascondere
surrettiziamente per un po' di tempo meam balalaikam? le chiede
sussurrando pessimisticamente il bardo.
- E tu, Marcus Messus, dovresti mettere in locus telematicus umorismii,
chesso' un disegno, un mosaico, un affresco raffigurante l'innominabilis.
Quanto a te Parvus...
- Piriponza arrotolanda est, lo interrompe Parvus che come al solito non
c'ha voglia di fare un cazzo. Io faro' quel che faro' quel che faro',
aggiunge confondendo definitivamente le idee di Bisus. Angiola
Casertaniensis, piuttosto, potrebbe spedire dei latori con un po' di
ricette della sua vicina di casa. Magari lui prova a cucinarle e ne resta
fulminato, prosegue Parvus inspirando profondamente.
- Si', seguiamo anche questa strada! serendepicitas olismusque! giusto!
si surriscalda il Caensor.
- Io potrei marcarlo da piu' vicino, usando richiami per allodole,
aggiunge Panormus. Pero' se funziona vorrei essere nominato vice Caensor
cum delega trinacriae.
- Uhm... ci devo pensare. Vedremo chi meglio si comportera' in battaglia.
E adesso, Il tono del Bisus si fa solenne, e' ora di iniziare la sacra
pugna. Afferra gli oggetti rituali (un trillus arbitrii ed un vessillus
pistae commissarii) e con un fischio ed una sbanderuolata da' il
simbolico via alla omniae caensurae mater.
***
Ignaro di quanto si va tramando e cospirando e sussurrando ed ammiccando e predisponendo nei palazzi del potere, Pirrottix, dal suo inespugnabile rifugio di Ctonlinea, continua allegramente nella sua pertinace tecnica dello spammamentus universalis. I giciennurioni fanno cio' che possono. E cioe' poco. Riescono si' e no a limitare i danni per esempio bloccando le QPD (Queastio Pubblica Discutio) riguardanti it.felix-insula oppure it.ipsa-minchis con argomenti capziosi del tipo: un Summo Caensor gia' c'e', ce ne mancherebbe solo un altro. Ma mentre cerca egli di trovare alleati pella sua battaglia sull'alteratio sminkiassis all'interno dell'agora' it.quaestio.commercialistis, nonche' punti d'appoggio per l'interdizione di Koppuladimink primo (accusato pubblicamente di rapporti eterologhi con Dinah Moe Hum) nell'agora' di it.subcultura.cattolica.apostolica.romana.amen, il segno che qualcosa sta succedendo lo colpisce in piena fronte: viene infatti centrato di netto da una cacata di un piccione viaggiatore. Incuriosito per l'arrivo di un messaggio nella e-piccionaia, Pirrottix sale le scale e va a leggere la missiva. E ne resta profondamente turbato. Cosa significa quel disegno a china rappresentente un oephebus meridionalis chiaramente alle prese cum genitalia di due nerboruti ostrogoti? che si tratti di una provocatio? Ma non fa in tempo a rispondere alla domanda che il cielo si oscura.
- @@@@@ <--- pecorellae coelus, catinelli aquae.
Ma non di nuvole si tratta, o quantomeno non di nuvole di vapor acqueo. Un intero stormo di piccionis viaggiantes si abbatte con furia su Ctonlinea. I messaggi recati hanno quasi tutti il medesimo contenuto ben sussunto dal primo di essi messaggi, giunto. Ma con diverse ed intriganti variatio temis. Ben presto il luogo viene di cacate piccionesche sommerso e Pirrottix, stralunato dalle genitalis manipulationes cui si e' inconscientemente sottoposto sospintovi dai turbamenti indotti dal materiale grafico sopraggiunto nonche' confuso da alcuni messaggi apocrifi in cui egli stesso, non notando la erre eccedente, si definisce un suinus verticalis, ed infine stroncato da quello che crede essere un messaggio di mater Addoloratix, scende furibondo a chiedere a Priapix Alluminix nonche' ad Auramoralix conto e ragione.
- Cu fuit? Quod erat? esclama surriscaldato.
- Fa' vediri picciotto, gli intima Alluminix strappandogli di mano le
pergamene. Ma... non crederai mica a queste stupidaggini vero? Si vede
benissimo che si tratta di falsi. E smettila colle manipolatio che c'hai
du' oculos da far paura.
- La scassata! vogghio la scassata! sorellina...
- No! sono ancora offesa che ieri te ne sei fuito a mangiar cannoli sulla
Via Aetneaensis che li fanno pure con la ricotta fracica, invece di
mangiare i miei.
- Ti prego! La e-piccionaia e' diventata impraticabboli atque
irrespirabboli.
- Dai Auramoralix, aiutiamo un'altra volta iddu picciriddu.
- Vabbe'. Ma prima devi mangiarti questi neris seppiae filamenta
(vermicelli al nero di seppia. NdA) che ho appena preparato. Come
aperitivo.
- Ma sono tropponibus assaionibusque! non ce la faro' mao!
- Niente filamenta, niente scassata, proclama perfidamente Auramoralix.
- Mi sembra giusto, aggiunge Priapix Alluminix. Un piccolo sforzo lo puoi
facire.
- Ma e' un amaro calicus! protesta Pirrottix.
- Si' sed pro bene tuo et pro domo mea, dice Alluminix convincendolo a
trangugiare il trangugiabile.
***
- Sembra che si sia zittito! Bene! Serena Serenellis! vieni qua! oramai
sono il Totum Sommum Caensor! L'intera utenteretem e' sotto il mio
tallone! festeggiamo!
- Davvero Bisus? ce l'hai fatta? nuncipozzo crede.
- Ah! foemina suspectosa! so' gia' du' giorni che er puzzone stassi
azzittato. Oramai sara' cibo per cirneci aetneaensis (cirnechi dell'Etna.
NdA).
- Ma sei sicuro sicuro? Non e' come le altre volte che poi arriva quarche
notizia e ti s'ammoscia come ar solito?
- No! certus sum.
dlin dlon!
- Uh? sonano alla porta. Forse e' un mamutones che cerca Lutherus...
- Macche'! ce scommeto che semo d'accapo ad decimasacunda.
- Chi e'?, chiede apprensivamente Bisus.
- Un messo di Pirottix! risponde glaciale la voce da dietro la porta.
Tibi messaggium fero fers tuli latum ferre! prosegue e conclude facendo
scivolare un papirus sotto la medesima.
Con mano tremante, la fronte imperlata di sudore, il cuore fuorigiri, il fegato a pezzi, la mandibola cadente ed il pisello piu' moscio che mai Bisus raccoglie il ferale manoscritto e legge:
"nolite prohicere personalis calculator Pirrottix, ne forte conculcent eum pedibus suis et converti dirumpat atque inkiappettabat vos!" (Nun jo' 'o date er PC a Pirrottix, perche' sinno' 'o carpesta che 'e zampe e arivortandoselo ve se magna e ve s'incula. NdA)
- Aaaarghhh! ancora lui!
- Ho capito va'. Me ne vado in Versilia, me ne vado...
Ed esce furibonda dal palazzo.
- Yoannis Bacchus! vieni qua! atque teco balalaikam recabis.
- Ma veramente non la trovo...
- E allora ci arrangeremo cum ukulelem! tse'! tibi dabo serendepicitas
atque olismus!
- E gli altri allora? qui minkiae fecerunt? perche' non te la prendi con
loro?
- Perche' so' scappati tutti, li vijacchi. Se so' dati quam furettis. E
mo' me devo sfoga'!
- Ma non sarebbe meglio se ti sfogassi strafocandoti un par de quintali
de gamberetti piuttosto? ho visto che ar porto ne' so arivati de freschi.
Pero' c'hanno puro quelli che te piasciono a tte, quelli dell'antroieri.
- Vabbe' va'. Te vojo perdona' perche' so bbono e caro e perche' nun
m'hai abbandonato. Vamme a prenne li gamberi, e puro li scampi. Ma no
quelli de oggi eh? che me piasciono frollati... Ma da domani... se
aricomincia la pugna! come a li vecchi tempi.
Pirrottix delendo est.
***
Epilogo,
Due giorni dopo Serena Serenellis ritorna da Bisus. Piu' incazzata di
prima. Bofonchia qualcosa a proposito di "quei millantatori". I due fanno
puccispucciorum muccismucciorumque e si riappacificano abboffandosi di
polpi e vongole.
Pirrottix imperversa nell'agora' di it.patientiam.nostram.abutere coi
suoi crucipostem selvaggi. Tra una sortita e l'altra si ingrifa di
filamenta et cannolis e si riguarda la collezione di chine di guerrieri
unni.
Alluminix e Auramoralix trombano.
Il bardo Yoannis Bacchus, stappa un nuovo boccione da cinque litri ed
intona, al mandolino, una ballata tragicomica dal titolo profetico: in
vino veritas, ad libitum.
arialeajactamoselunt
-p-
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