&
Presentano:
I grandi personaggi
Angelo
Angie
DR.Zap
Falso
Giusy Lapiatt
Giusy Chapp
Kappa
Law
Lopezzone
Paolo Levi Sandri
Sim
Silvia
Titanio
ANGELO
: Antica dinastia pugliese, il cui ceppo si fa risalire
all'Angioino Goffredo V Bellarnese Plantagraneto e Giuseppina de la
Passerie Bouillant Beauharnais (cfr. -> Citof. Giusy). Molti i nomi di
rilievo che hanno dato lustro al casato, tra questi:
BEATO ANGELICO, pittore, dipinse la cappella di Gregorio XII e
restaurò le pale di Simone da Biondone. MICHELANGELO, pittore, noto
per le smisurate dimensioni del pennello (cfr -> il sorriso della
Gioconda). LUIGI CHERUBINI e il figlio LORENZO detto il Giovanotti,
rappers (cfr. -> Cimed' rap, Dr. Zap Rap, Rap't a Patt). ANGELICA
OFFICINALIS, piantata dall'agronomo K. Kappelius, noto per i suoi
azzardati tentativi di innesto sporadico (cfr. -> Mela Dài, Mango
Pacàp, Mela Negano). Tra i contemporanei si citano:
PIERO ANGELA, psichiatra, esperimenti sui psycopaperi (cfr. -> Il
mondo di quark quark). ANGIOLETTA NEWBEE, regista, celebre il suo
esordio con "Te la do io, la merica". Altri titoli: Clito Ridens (con
Connie Lingus), La caduta degli Zebedei, Decadent Slip. Diversi spot
pubblicitari, tra cui quello della Fiat Punto G (con L. di Cabrio).
ARCANGELO PUGLISI detto O'Militegnoto, studioso. Saggi a sfondo
naturalista con introduzioni retrospettive (cfr. -> Diffusione delle
Angiosperme: manuale, Il Pandino Maiculato Aiaculato, Le Formichine
Guardone della Pattagonia). Note le sue ricerche teoriche sulla Topa
Muschiata. A lui si deve la fondazione di una importante fiera del
Mezzogiorno, che prese il nome dalla storica frase della consorte al
VI Simposio Barese sulla Crescita del Battacchio: "Sono Fiera del
Levante".
Sulla dinastia è tuttora in essere una accesa disputa fra gli storici,
in merito ai reali attributi dei discendenti (cfr. -> Il Sesso degli
Angeli).
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ANGIE®
: Pseudonimo di Angielina Ariele Peppiacè Nuntencazzà Casseffà
Perrìde Tegliaquinta Coppaddì de' Beata Bondanzia, detta A'Teuttonica
o Donna Abbondia. Campana, ma senza il battacchio, grande esperta di
culinaria, fu cuoca di Carlo l'Anoressico, che grazie alle sue cure
divenne poi imperatore (cfr. -> Carlo Magno). Estese poi i suoi
servigi a Gustavo primo, secondo e frutta d'Angiò Famassay.
Molte sue ricette si devono all'ispirazione del marito, santificato
presso la Basilico di San Marzano da S.S. Pepe Prospero Piorottavo.
Tra le ricette ispirate dal Santuomo: Uova strapazzate, Pattasciutta
in bianco, Stufato, Pisello in fricassea, S'alsa con gnocchette sarde.
Donò altre ricette a vari personaggi, tra cui: Panino d'Angelo
(Marroni ripieni), Cyrano de B. (Nasello alla caccolata), nonchè il
compaesano Pietro Tarichione (Scamorza al Grande Frittello) e lo zio
prelato Pre' Zemolo (Orate in salmi, Carpe diem).
A lei si deve l'invenzione del frullatore (1649) con l'aiuto di
Masaniello (cfr. -> agitatore politico).
Nel 1657 venne accusata per la diffusione della terribile epidemia di
pesto che colpì Napoli. Si accertò poi che non era polpa sua.
Successivamente venne dichiarata in arrosto per losche frequentazioni
con Natalina A'Zingara, Gennaro O'Guardiaporta, Ulisse detto Siso,
Vincenzo detto O'Criminale, Gaetano detto Barabba e A'Gatta Nera.
Venne però assolta in quanto accertato che trattavasi dei suoi gatti.
Vinse un concorso di supplente all'Università Bocconi, e così supplì.
Tutti insegnavano e lei purè. Un giorno, tonnata in aula trovò la
porta chiusa. Girò la vaniglia: i corridoi erano sgombri. Varcata la
sogliola, notò il prof. Egizio Canopis Hannabis e se ne invaghì. Il
Santuomo ebbe dapprima dei sospetti di pollo (cfr. -> "Qui gatta ci
coria!") poi quando lo seppie ne fu di strutto e patè molto, come non
mais. Aspettando che l'uva passi, A. si trasferì a Parigi presso il
fratello fornaio. Qui ne conobbe la figlia, Rosetta Baguette de la
Brioche ed influenzò molto la nuova cugina francese (cfr. -> Nouveau
Cousine). Attualmente prepara sempre melanzane alla parmigiana. La
parmigiana però comincia a esserne stufa. Prossima la sua
partecipazione al "Liquirizio Costadimanzo Show".
Dalla vicenda è tratto il noto documentario "Culinaria: il pericolo
delle melanzane vaganti", diretto da Angioletta Newbee.
ANGIE. Noto brano musicale del gruppo inglese Rolling on the Stones
Laughing. Di chiara ispirazione reggie' popp, il brano è intenso, dal
sapore pieno, colore rosato, retrogusto amabile. Struggente l'assolo
finale del duo M. Jegger - M. Merola (cfr. -> Angie' nisciuno acca'/ e
allora che cantam' affa').
Dal brano è tratta l'opera verdiana "Aida, Otello metto nel Falstaff",
regia di Angioletta Newbee.
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KAPPA
: Grande inventore tedesco. Tra le sue invenzioni più diffuse, il
dispositivo convogliatore d'aria al camino (-> Kappa).
Famosi i suoi studi nel campo della tipizzazione internazionale: in
collaborazione con la grande fisica Giusy Pokokul fu inventore della
nota unità di misura Kappa (-> K). Invenzioni minori nel campo
dell'economia (-> Kapparra), dello sport (-> F. Kappello), della
culinaria (-> Kappuccino), dell'anatomia (-> Kappezzolo, Kappella).
A seguito dell'assegnazione del premio No-bel, si dedicò agli studi
agrari. A lui si deve la scoperta dei noti Kapperi (nome che pare
derivi dall'esclamazione seguita alla scoperta).
Navigatore solitario, a lui si deve la scoperta della Kappadocia,
luogo ove si lavò.
Al Kappa si devono inoltre innumerevoli romanzi a sfondo epico,
scritti in collaborazione con Spada (cfr. i romanzi di ->). Storico il
suo apporto a K. Marx nella stesura de "Il capitale" (Der Kappital).
Per le cronache mondane, famosa fu la sua apparizione al concorso del
'38, concorso che vinse (cfr. -> Miss Kappa) aex-equo con la nasuta
norvegese Miss Kakkolo.
Eminente interprete musicale, famosi i suoi duetti con la nota
musicista Giuseppina Pocatetta (lei primo violino e lui la tromba).
Famosa la sua stecca in crescendo.
A seguito di varie delusioni sentimentali (cfr. -> Giusy Lapiatt,
Angie Tropp, Laura IV Koppac e, pare, Angelo Pugliese detto O'
Portantino), da anni vive in castità presso la sua tenuta, nelle alte
campagne piemontesi, con la sua amata trombetta.
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LAW
. Celebre avvocato del foro. Di dichiarata misoginia, preferisce i
libri alle donne: da una sua Law Story con Piccole Donne nacquero i
Bignamini. Ambiguo nei rapporti - rigorosamente scritti - ama
Schopenhauer, e' attratto dalla retrospettiva di Rogers, a letto si
porta Bukowski. E' l'unico ad aver letto l'edizione integrale de "La
corazzata Potiomkin" in lingua originale, portandone ancora i segni
(cfr. -> Morbo di Marzullo-Fantozky"). Non ama stare seduto,
preferendo leggere Diritto. Gia' da bambino mostro' propensione alla
cultura: mentre i coetanei si dedicavano alle sane letture infantili
(cfr. -> Le Ore) lui sfogliava di nascosto il codice penale,
ritenendolo un libro ose' sui genitali maschili. Ama i vecchi telefilm
(cfr. -> "Tornai a casa, Lessi" e "Law Boat").
La sua prima causa lo vide difendere una donna vittima di stupro.
Venne condannata a 10 anni per atti osceni e resistenza a pubblico
ufficiale, ma col ricorso in appello la pena venne tramutata in
ergastolo. Grazie alla tenacita' del giovane avvocato, la Cassazione
rese finalmente giustizia, applicando la condanna capitale. Nel
processo contro Jack lo squartatore si rivolse agli amputati dicendo
"Orsu', diamoci un taglio" e la giuria lo ingiurio'. Celebre il suo
consiglio a Jane (cfr: -> "Cita Tarzan"), con la quale ci provo'. Ma
lei rifiuto' il palpeggiamento, preferendo un iter piu' lungo del suo.
Le sue doti diarroiche lo portano spesso a lunghe sedute nel suo
gabinetto professionale. Ama le citazioni (cfr. -> a giudizio) e gode
di grande stima nel NG, poiche' e' uno dei pochi che sanno cosa cazzo
voglia dire abigeato. Quando si confessa, al prete preferisce il
pretore e all'assoluzione ricorre sempre in appello. Pratica pesca
subacquea con i cari amici Pirotti e Borrelli. Lui e' un sub provetto,
il secondo e' un sub normale e il terzo e' un sub judice.
Alterna lavoro e vacanze montane: tutto Corte e Cortina.
Dalle sue vicende e' stato tratto il film: "Arma Legale 4", diretto da
Angioletta Newbee.
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PAOLO LEVI SANDRI
(7560 a.C. - 2000 d.C.), pseudonimo di PLS, (cfr. ->
il Grande Vecchio), figlio di R. Levi Montalcini. Fisico eccelso (un
po' largo ai fianchi), esimio professore alla Int. Hobby University.
Peso atomico 68 Kg scarsi.
Fin da piccolo dimostrò interesse per la fisica: mentre i coetanei
giocavano al dottore, lui già giocava al ginecologo.
Scoprì l'Isotopa 233, fissile. Noti i suoi studi sul Coulomb,
analizzando lo stronzio prodotto dal torio.
Nel 1932 s'invaghì di Margherita Hack, da cui ebbe due virus: Ebola e
Bug, il grande hacker (cfr. -> Millennium Bug).
Molti celebri personaggi hanno scritto di lui. Si citano:
A. Einstein: " Mi si presentò davanti all'improvviso. Aprì
l'impermeabile bianco e mi disse
Ne fui
segnato"
I. Newton: "Mi arrivò una mela in testa. Alzai lo sguardo e lo vidi su
un ramo: era stato lui a tirarmela. Un fatto di una certa gravità"
L. Da Vinci: " Ancor in fasce fui/ cheggià mi colpì di lui/ lo suo
enigmatico e giocondo riso/ al saper che tromba il biso"
S. Bibbia (Levitico, VII-13): "Quando Dio creò l'uomo, chiese a Paolo
il Levitico come dovesse chiamarlo, ed egli rispose: < porca Eva,
Adamo, no?> Allora Dio disse:
PLS prese una topa e
gliela porse. Dio sputò per inumidirla, la contornò con tanta roba
inutile e creò la donna. Qualche tempo dopo, mentre PLS si manovrava
dietro un melo, Eva vide il grosso serpente fra due grosse mele, e ne
fu tentata. Era un peccato originale non profittarne, così PLS
consigliò Dio di mandare affanculo Adamo. E Dio comandò che da allora
Adamo lavorasse col sudore della fronte, tra le proteste di Sim. Fu
così che Adamo, rimasto solo, inventò le pippe e sudò molto."
Tra i suoi scritti: Frumentazione della cicoria a sniffo, Breve
introduzione nella fisica, Il calcolo dell'attrito nella copula,
L'anodo nel canopo, Introduzione a posteriori sul Coulomb.
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GIUSY LAPIATT
- Pseudonimo di Giuseppina Beauharnaise Jeladépas,
baresina, personaggio storico di alta statura morale. Ancor giovane,
partecipò al concorso "Su e giù per la Pattagonia" ma la poesia, lei,
non la volle dare. Non portò a completamento gli studi a causa della
tesi, che non volle proprio dare. Delusa dal lassismo dilagante nei
nuovi gruppi ideologici (cfr. -> NG) e dalle tette piccole, si ritirò
presso il convento della Beata Mutanda di Castità (cfr. -> Suor
Laetitia Noladò), sotto la guida di Fra' Cassone di Boccabona, poi
divenuto papa (cfr. -> Pio Secondo l'Abbisogno, detto Pio Tutto).
Trasferitasi ad Ajaccio per un còrso, conobbe e sposò Napoleone, del
quale non apprezzava tutto, ma Buonaparte. Diede corda alle ambizioni
del marito, senza mollarla. Si rammenta al riguardo la storica frase
di N.: "Non me l'ha data, guai a chi la tocca!" Ebbe grande influenza
sul marito, perennemente astinente e costretto a farsi le pippe (cfr.
-> Simon le Beaublond) con la mano infilata nella giacca.
Recenti studi storici provano che la sconfitta francese in terra russa
fu causata in realtà dal virus debilitante Pipphenius Kappelius (cfr.
-> Astinentia Topestris). Non a caso, infatti, le cronache della
disfatta francese citano la Baresina.
Nella partita di ritorno al Trafalgar Stadium la squadra francese
venne ancora sconfitta, grazie alle evoluzioni del centravanti
brasiliano Horacio Nelson da Costa, per essere poi definitivamente
eliminata nella epica finale di Watercloos.
Esonerato, disperato e astinente, N. si ritirò a S. Imena, dove morì a
causa di una letale overdose di pippe e cicoria.
Rimasta vedova, molti le chiesero la mano (cfr. -> Angel Bécket
Stukass, Parrilla Lopez de la Verga Floja, Teo Metto Allah) ma lei
ovviamente non la diede. Si ritirò definitivamente presso il convento
delle Foche Monache del Gran Bodè di Pattaserrata (cfr. -> Suor
Ecchietta Barese), dove divenne poi Madre Bodessa Lanego.
Dalle sconfitte del N. è tratto il film "Il fallo da dietro", diretto
da Angioletta Newbee.
Siti di interesse:
Ritratto: http://utenti.tripod.it/~emalatesta/Napoleone/Napoleone.htm
Scultura: http://www.artonline.it/edicola/artdos2/068/i11m-068.html
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GIUSI CHAPP
(mmonikaNOSPAM@libero.it) - Pseudonimo di Monika Nospam
Levi Winsky, figlia di Paolo Sandri Levi Winsky e di tale Monika Di
Monza. Con Susi Leckwow fu nota stagista presidenziale (cfr. -> Sigari
Inlavana). Entrambe ricordate con rimpianto dal presidente uscente,
che ebbe a dire: " Giù si chapp e Su si leck, wow".
Dalla vicenda è tratto un noto film (cfr. -> Aggratis Vulvis), diretto
da Angioletta Newbee.
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DrZAP
. Nelle religioni monoteistiche, l'essere supremo, uno ambo e
trino, eccelso creatore dell'It.H.Universo. Secondo il culto Ithuista,
fu padre di 7 fratelli che ne completarono l'opera: DrZIP e DrZOT
(l'eiaculazione precoce), DrMENELIK (le pippe), DrZAK (la cura),
DrSLURP e DrSIM (la topa), DrMEX (che inserì i membri nel suo sito).
Essendo stato concepito il settimo giorno, DrSIM non aveva voglia di
fare un cazzo. Antichissimi resti organici sono stati rinvenuti sul
monte Haigiafàt, ma si esclude che risalgano a DrSIM, in quanto
notoriamente stitico. Da un esperimento in vitro con San Buca e Santa
Cicoria, D. ebbe altri due figli: DrALM, che confuse pappa con pippa e
morì di fame, e DrPLS che morì nel 2000 perché la vita è breve.
D. lasciò ai posteri un Antico Testamento, nel quale si mostra assai
incazzoso, con continue richieste di sacrifici e rinunce (cfr. ->
Angelo che ferma la mano di Giacobbe il Pippeo).
Nel Nuovo Testamento, rinvenuto fra le sinuose colline di Katson Line,
si narra invece di un D. bonario, che mandò sulla terra il suo figlio
prediletto (cfr. -> DrBISO). Sussistono però dubbi sulla paternità,
per la collaborazione al concepimento dell'Arcangelo Kalendario.
DrBISO predicò di trombare e infatti venne trombato da uno dei
discepoli, che inserì un baco (cfr. -> Il baco di Giuda) nel programma
"Il processo di Ponzio Biscardi". Tra i miracoli più conclamati: la
sua prima trombata, la guarigione del sordo Eustachio (cfr. -> con
L'Auricolare Fiorentina), la resurrezione del cammello di Profilio, il
gol di Del Piero.
Con la pubblicazione del "Kappitale" di Karl Mex, DrZAP si incazzò
come ai vecchi tempi. Prese la vestale Xilvia, la impastò con Gongolo,
Wile Coyote, zucca pelata q.b., poco sale, uno spruzzo di baffetti di
D'Alema, sputò sul portafoglio e creò Silvio Polo (cfr. -> Nano
Berlusconio), vanamente amato dalla Giudea Dibariade.
Ora ritiratosi per raggiunti limiti di età, D. dimora sul monte di
Venere con le tre muse Barza, Facezia e Aforisma, circondato da belle
gnocche che la danno sempre (cfr. -> Paradiso) e da schiere di anime
trombanti (cfr. -> Beati). A volte compare Turiddu e l'Arcangelo lo
Tromba con Giudizio. Passa il suo tempo in religioso silenzio,
collezionando vecchie barzellette (cfr. -> Fuck!) e giocando a
briscola con Buddha, Visnù e Manitù.
Dalla vicenda è tratto il noto film-kolossal "Ben Dhur", diretto da
Angioletta Newbee.
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FALSO
(Macacus Falsus). Primate arboricolo della famiglia dei Macachi
Ridens, avvistato per la prima volta dal Dr. Zap in una battuta nella
Mago Forest. Fu oggetto di studi approfonditi da parte del Dr. Mantees
de Tara, a cui si deve l'apprezzato saggio: "Falso in atti pubblici".
Caratterizzato dal sedere rosso, totalmente spellato e calloso, a
forza di grattarsi, e' l'unico mammifero cui madre natura ha privato
dei testicoli, probabilmente per impedirne la riproduzione. Alto fino
a due metri, puo' raggiungere inutilmente i 100 Kg di peso per la
societa'. Note le sue difficolta' di accoppiamento, sia perche'
evitato come la peste, sia perche' dotato di organo riproduttore dalle
dimensioni esigue (cfr. -> hahaha). Ha abitudini singolari, tra cui
quella di girare con una banana spalmata di salsa piccante infilata
nel posteriore, quando non trova foglie di cactus. Secondo il De Tara,
cio' spiega il suo atteggiamento aggressivo. In fase di
corteggiamento, in segno di gentilezza, si toglie la banana e la offre
alla malcapitata. E ci mancherebbe che cuccasse!
Se infastidito, inveisce con insulti e prorompe in fragorose risate:
in realta' trattasi di semplici suoni gutturali, essendo privo di
senso dell'umorismo. Da cucciolo non e' dotato di particolare
intelligenza, ma con gli anni fortunatamente peggiora.
Generalmente rifiutato da qualsiasi branco, pare comunque che
prediliga la compagnia di primati rumorosi e lupuzzoni (cfr. ->
Cercopithecus Petaurista). Screzi particolarmente violenti si sono
registrati in cattivita' con il Macaco di Celebes (Macaca Maura), con
la Bertuccia dai Mustacchi (Macaca Sylvianus) e soprattutto con la
Pata di Formosa (Anges Tettanius Cyclopis).
Sull'argomento e' tratto il documentario "Il Macaco Falso e
l'Ornitorinco ionico" diretto da Sandro Levi Pauli.
Angioletta Newbee stavolta ha preferito i Gorilla.
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SIM
: definizione abbrev. di Simbiosi, ovvero associazione durevole fra
individui di specie differente, con beneficio reciproco.
SIM: Diminut. di Simone Belbiondone, noto personaggio dal passato
avventuroso e presente accidioso. Vanta antenati di rilievo tra cui:
Simone Macchebeo, Simone il Beota Martire (che come Diogene visse in
una botte, pero' riempita), Simon Boulevard, Simone Garfunkel e il
terribile pirata Bad Sim (cfr.:-> Simbad il marinaio).
Strenuo difensore dei pellerossa, si stabili' in gioventu' presso la
tribu' dei Silvioux Navajas con il soprannome di Penna Rossa. A causa
di conflitti con lo stregone Capitalismano e col capo Mikon Sentah
(cfr.:-> Polo Seduto), fu sottoposto a tremenda tortura: gli venne
sigillato il water. Fuggito a Cuba con lo pseudonimo di Sim Salabim,
conobbe il capo supremo ed ebbe con lui un breve dialogo ("Piacere, io
Sim" "Ah, io Castro, con molto piacere"). Terrorizzato, fuggi' a Mosca
presso il compagno Anton Bisov Fuckowskji. L'amico fisico Plskji li
trovo' subito, essendo un bravo ricercatore. Aspettando Godot, si
concedettero alla inebriante e glaciale Vodka Lemonov, di poca tetta
(cfr.:-> liscia), ma molto focosa al contatto con la lingua.
Piu' esplosivo fu l'incontro con Miccija Korta Molotov.
Scoreggiato, S. causo' la caduta del muro del gabinetto di Berlino.
Tornato in Italia come agente del Kappa G.B. (cfr.:-> Kagheben), sotto
fornita scorta di carta igienica, si iscrisse all'universita' (cfr.:->
Sorciologia), cercando di approfondire le conoscenze sulla topa.
Di rilievo la sua rilettura crosspostmoderna di "Ercole e le dodici
scansafatiche", ove pone particolare attenzione sull'uccisione del
leone di Lernia, degli uccelli Levistinfalii, del toro di Maurosse,
mostrando imoltre una particolare attrazione per la cinta di Ippolita.
Essendo notoriamente un brusco, dal 1995 e' a capo delle famigerate
Brigate Topexan.
Dalla vicenda è tratto il film "La scagazzata Potentkin" diretto da
Angioletta Newbee.
SIM(M): Tipo di scarsa memoria ad accesso casuale, oggi obsoleto. Si
misura in Micro-soft o kappa. Da sempre discolo fisso, seppur
creative, non segue le modem, poco integrato nell'ambiente operativo e
per questo piu' volte rimproverato dalla sua scheda madre. Preferisce
i trasferimenti col bus. Piu' volte al giorno va intel cabinet per
fare la cache, sovente troppo floppy a causa delle cozze di cui si
cyber. Dal linguaggio hard, con frequente uso di fan cooler, non
guarda interfaccia a nessuno, tranne se in presenza di adeguata scheda
granfica.
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SILVIA
: -> Rea Silvia. Nella mitologia romana madre di Romolo e Remo,
divenne vergine vestale su imposizione dello zio Ammollo Credulone.
Secondo la leggenda, la vestale S. venne resa madre mentre giaceva
sotto un fico, Marte. Alcuni storici sostengono che fu invece S. a
possedere Marte, dando origine all'annoso dilemma: era S. in realta'
donna o uomo? Appare infatti senza baffi in vari dipinti pompeiani e
coi baffi in molti bassorilievi dell'epoca, spesso affiancata a
Kapponio Basso Naspanna e al cerbero Peleus.
Dopo la nascita, per ordine dello zio Ammollo i gemelli vennero
gettati nel Tevere, poi raccolti ed allattati dalla lupa Akela.
Gongolo Pisolo Faustolo, a caccia di cappuccetti rossi nel bosco,
incontro' ed uccise la lupa, portando i gemelli dalla moglie Sara Acca
(cfr. -> Sarah), che li accudi' nell'abbondanza.
Remo amava stare in barca.
Romolo aveva lo stesso carattere incazzoso dal padre. Un giorno
traccio' un solco con l'aratro, abbasso' la zip e disse a Remo: o
prendi 'sto osso o salti 'sto fosso. Remo salto' e Romolo lo uccise.
Remo gli stava sulle palle perche' cantava da cani e amava i fiori,
per questo venne poi santificato da Pippo Sabaudio (cfr. -> San Remo,
protettore dei Ricchi e Poveri).
Entro le cerchia quadrate del solco (cfr. -> Quadratura del cerchio),
ardito progetto del vecchio Paolo Levinio Fumo Cicoriano, Romolo
accolse fuggiaschi dalle contrade vicine in cambio di laute libagioni
e bustarelle, creando cosi' le basi della futura citta' di Roma.
Determinante l'apporto di Simon Caco Cassiodoro nel progetto della
Cloaca Maxima, della Scala di Caco, nella soluzione del problema di
mancanza di tope, risolto grazie a un ratto (cfr.-> Ratto delle
Sabine). I ratti sono tuttora visibili in gran numero nella capitale.
Su consiglio di Antonio il Censore, Roma venne creata gia' vecchia,
fuck, potendo cosi' campare di turismo.
S. venne a lungo corteggiata da Menea Lucullo Lopezzonio, amore mai
ricambiato, provocando in lui grosse crisi di identita': credendosi
Cordobes, mori' incornato da una mucca pazza.
Valente nuotatrice, S. s'invaghi' di Sesto Vasco Fioravante, che
tento' di conquistare con l'aiuto di Wiz, Il Mago di Azz. Ma la
pozione ebbe strani effetti su Fioravante: gli cadde il pistillo.
Wiz ne scarico' la colpa su Massimo Cloro (cfr. -> Aqua Marcia).
Alcune doti di Rea Silvia si riflettono ancor oggi nella capitale: le
immense, profonde ed inesplorate catacombe (cfr. -> ombe...ombe...),
la conformazione geografica (cfr. -> i piccoli rilievi collinari,
l'altitudine limitata), i monumenti (il grande foro romano, le
rotondita' del Culossuo).
Dalla vicenda e' tratto il film: "Roma cella' aperta", diretto da
Angioletta Newbee.
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Titanio
s.m. (dal gr. titanos, cesso). Elemento comico di simbolo Ti,
peso anatomico scarso, q. i. prossimo a zero. Scoperto da Klaproth
(1795) dopo una titanica scorreggia, poi isolato da Liebig (1831), T.
fuggi' rifugiandosi in un ricovero per extracomunitari froci, indi
sottoposto a prova di penetrazione Rockwell. Il T. è durissimo, fonde
a 1.668 post/minuto. Si altera a freddo, a caldo si combina con altri
elementi della stessa struttura idrofobica (cfr.: -> Phrosporo).
Insolubile in acqua, vani i tentativi di affogamento. Viene sovente
attaccato dall'acido angiedrico, dall'acido mauridrico e dall'acido
bisico. Tenta di combinarsi con gli analoidi silicagati per formare i
titanati di stronzio, e con aggiunta di brufolitio libera pus. Con il
nome di "bianco di titanio" è molto usato in pittura, particolarmente
dei vespasiani. Noto lo ioduro di T., che si prepara con il cheorrido
di Sederite al calor rosso. Incolore, come lo stronzio fuma
abbondantemente all'aria umida, decomponendosi con produzione di acido
stitico. Il T. ha un carico di rottura molto elevato (rompe al primo
impatto) e purtroppo una buona tenuta alla corrosione. Devono essere
eliminati accuratamente i gas intestinali, che lo rendono poco
malleabile. Lo ioduro di T. è molto impiegato in lega (cfr.:->
celodurismo). La resistenza all'usura lo rende utile per la
fabbricazione di protesi (cfr.: -> anal intruder). A causa
dell'insofferenza alle forme allotope, lo ioduro di T. agitato e'
molto usato per le seghe alternative. Il T. e' un elemento di
struttura complessa, di forma analumorica, impiegato per la produzione
di cabaret. La complessa struttura a forma traumatica richiede molta
attenzione, indi si consiglia di farsi vedere da un bravo specialista.
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LOPEZZONE
(1926 - 2001). Soprannome del matador spagnolo Antonio Lopez
Dominguin Noghevedo de Vergafloja y Govoya de Escobar. Fin da giovane
mostro' un innato talento per la pubblica amministrazione, grazie a
una pigrizia non comune. Vi entro' a seguito di un concorso con
encomio solenne, riuscendo a fare ben sette pause caffe' in soli venti
minuti. Da sempre innamorato della bella Fulvia (cfr. -> F. Figuera
Bonita de Topacerrada), continuo' a frequentarla assiduamente, ma tra
Vergafloja e Topacerrada non poteva che esserci amore virtuale.
La sua passione per le corna e la corrida nacque tardivamente. Notato
dal talent boy scout Don Gurio Merlot de la Barbera (cfr. -> El
Postador) mentre schivava le lunghe corna di Paulo Levis Alejandros,
si trasferi' a Puercavaca in Cornovaglia dove si alleno' con i
cornetti del toro Algida. Estasio' il pubblico della sua prima corrida
voltando le spalle al terribile toro El Biso, con un drappo fucksia.
Ma questa e' vecchia. Celebre la corrida in cui scopri' la Veronica,
schivando le corna del toro Berlusquin infuriato. Alquanto noiosa si
rivelo' invece la corrida con il toro Seduto. Di norma, preferiva
esibirsi col picador Machi (cfr. -> TauroMachia), che nelle corride
natalizie montava pubblicamente il cavallo nei panni di Babbo Natale,
aiutandosi con uno sgabello. Famose le sue prestazioni nella Sierra
Morena e Sierra Nevada. Quando seppe che sierra in realta' significava
sega, disse sconsolato "Eh, me Salamanca mucho la topa". Fece scalpore
un'intervista esclusiva alla moglie sul Corriere della Sierra; alla
domanda: "E' vero che L. ha tatuato sul pene il nome del suo paese di
origine (cfr. -> Corigliano Calabro)?" lei affermo' sorpresa: "Ah,
credevo che C...O volesse dire un'altra cosa".
Spentisi i riflettori della ribalta, e' comunque rimasto tra il suo
amato pubblico. Pubblico dipendente, beninteso, giacche' qualcosa gli
dipendeva inerte tra le gambe.
Il grande Hemingway gli dedicò un romanzo biografico, che abbraccia il
periodo della pubblica amministrazione e delle corride, dal titolo:
"Dalle stelle alle stalle".
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