Da: Johan Sebastian Oggetto: La vera storia di Simone e Rosy Bindi Data: venerdi' 20 novembre 1998 Lei (Rosy) si e' confidata col suo confessore, il quale l'ha detto ad un certo Kap ... insomma, diceva che un giorno era andata a massa e cercando un elettricista (...) poi si e' imbattuta in un giovine con la coda di cavallo, lo ha squadrato e si e' detta "anvedi, la coda de cavallo ... emmo' vuoi vede' che der cavallo cia' quarche artra cosa (verso er cavallo ... dei pantaloni ...) ... e mmo' me lo ciuccio (...). Lo ha fatto prelevare da due suoi scagnozzi (che facevano i buttafuori nel duomo di assisi per quelli che ci entravano con le magliette sconce) e lo ha fatto sbattere in una stanzetta privata a montecitorio (... in verita' i due, non molto svegli, hanno preso alla lettera gli ordini e prima di rinchiuderlo se lo sono sbattuto un po' tutti e due). Arrivata la sera Rosy si e' presentata con una pelliccia. Appena entrata si spoglia tutta (era nuda sotto), simone quasi senza forza riesce solo a biascicare "ma he n'hai messe due de pellicce ?" che subito viene investito da una gattata a nove codate che la Rosy, dopo tutti quegli anni passati negli istituti di suore, riusciva a maneggiare con molta piu' perizia che il boia di Londra. "Si ... famolo sadomaso ..." e dicendo questo continuava a spogliarlo a scudisciate. Sim urlava "nooo ... i pantacollant de armani he mi ha regalato la mi zia ... nooo ... me li sta a sbrindella' tutti ... 3 centoni buttati all'ortihe ...". Insomma sempre piu' infoiata arriva al dunque ma ... dopo qualche tentativo sbotta "Ma insomma ... 'sti giovani de sinistra che se danno tutte st'arie de Ce' (ghevara) so' proprio dei ce' (ssi) ... e io che mi credevo che dopo l'esperienza co Formigoni nun poteva esistere de peggio ... artro che coda de cavallo ... questo la coda de giumenta ciha' ..." ... e tutta scocciata, indossato un body aderente di pelle se ne va a farsi soddisfare, come al solito, da uno dei coristi della cappella sistina. Prima di andare, comunque, ricordandosi dei suoi doveri di uomo politico, si ricorda di sfruttare l'occasione per rinsaldare certi suoi legami ed alleanze all'interno dell'arco costituzionale e quindi si ferma a fare una telefonata a Formigoni dicendogli "Cori che te faccio spupazza' un po' ... te piacera' ... capelli biondi lunghi e fisico asciutto ... mejo de quei debosciati de chierichetti che tte fai de solito" - J.S. - ________________________________________________________ se per qualche ragione questo messaggio non dovesse esservi arrivato, avvertite "rossetti@sincon.it" e vi sara' rispedito al piu' presto.