Da: Antonio Biso Oggetto: Una gita in padania 2 : scopriamo gli altarini Data: mercoledì 17 giugno 1998 18.54 Ciao a tutti... Domenica scorsa ero a Milano senza niente da fare e mi è venuta l'idea di farmi una passeggiata dalle parti del Focazi per darmi uno sguardo in giro, capire qualcosa e, perchè no, trovare qualche spunto per sputtanarlo un po'... ci riuscirò!!! Insomma parto e me ne vado a Gussago. Dopo una mezz'oretta di macchina esco a Ospitaletto e arrivo in questo piccolo paesino. Niente di particolare un sacco di villette carinelle, e una piazza principale con la chiesa, dei monumenti, dei bar. Mi fermo e mi faccio una passeggiata nella piazza. Al centro di essa fa bella mostra di sè un bel monumento ai caduti, veramente fatto bene. E indovinate un po'? Non è per i caduti della padania libera, assolutamente nooo, ma è per i caduti Italiani delle varie guerre. In alto campeggia: "Gussago ai suoi figli caduti" mentre due motti, a sinistra e a destra recitano: "O tu che passi "O tu che passi fermati e ricorda rammenta ognora sono caduti con reverente stima per la patria" tanta fedeltà" Ma non doveva essere la tana della lega questa, con l'odiata Italia vituperata e ripudiata? Forse è solo il Focazi a farci credere che sia così... Mi dirigo poi verso quella che sembra una festa paesana, di quelle che in questo periodo si trovano un po' in tutta Italia, chè con le belle giornate alla gente fa piacere stare all'aria aperta. Mi faccio un panino e nel frattempo scambio 4 chiacchiere col tizio che mi serve. La mia parlata è indubbia, si capisce che vengo dall' "odiata" Roma, eppure non c'è astio, non c'è segno di insofferenza nei miei confronti, anzi, chiacchiera con me amabilmente, felice di poter raccontare ad uno di fuori quello che stanno facendo, i motivi della festa, come si stanno divertendo e come si divertiranno anche la sera. E parla in Italiano!! Incredibile! Di tanto in tanto si lascia sfuggire qualche parola in dialetto un po' più stretto, ma parla comunque in italiano. E parla in italiano anche quello col microfono che dirige dei giochi per tutti coloro che stanno lì, famiglie, bambini ecc. Ed è un italiano anche molto corretto. Tornando al tipo che mi serve, mentre mi allontano per darmi uno sguardo in giro, mi viene a correre dietro.... no, non per picchiarmi, ma perchè avevo dimenticato la bottiglia di vino DOC del posto che avevo acquistata e dimenticata sul bancone... Mi vado a prendere il caffè al bar e dove mi giro, indovinate? cartelli con scritto: Panino con salameLLE trameZZini piZZette ... oh, ma 'ste doppie stanno dappertutto, è un'invasione!!! :-P Insomma sembra una piccola isola felice questo posto, e molte delle cazzate che si inventa giornalmente Focazi si erano già confermate come cazzate, ma il bello doveva ancora venire. Mi faccio un ultimo giro per la piazza e mi fermo a chiacchierare con un vecchio, sui 70 anni circa e comincio a parlarci cercando di farmi raccontare qualcosa su questo paese. E il ritratto che ne fa è, come direbbe Focazi, peggio di quello che ci si potrebbe aspettare in un paese del sud, delinquenziale e arretrato. Mi racconta dei ragazzi che bivaccano davanti ad uno dei bar, degli sbandati tra cui figura anche qualcuno agli arresti domiciliari. Mi dice di quando li ha sentiti parlare tra loro, senza pudore, di cosa sarebbero andati a rubare la sera. Mi narra dei furti di attrezzi agricoli nei depositi del comune, degli atti di vandalismo sui vasi della piazza, sulle statue che la ornano, sulla cabina telefonica danneggiata e sulla nuova pensilina per il bus appena fatta e già quasi distrutta. Cattiveria e basta mi dice, perchè quelli che sono andati nella locale distilleria e hanno spaccato i contenitori di alcol causando una perdita per quasi un miliardo, non l'hanno fatto certo per rubare qualcosa da mangiare.... Questo signore è un po' esagerato nelle sue critiche, quando dice che se alle 8 questi ragazzi fossero a casa non succederebbero queste cose, è di idee di destra, è un nostalgico di Mussolini e dei tempi in cui con la disciplina e il lavoro si rigava dritto e non capitavano queste cose.... ma la sua denuncia non è faziosa, primo perchè comunque mi critica anche quello che succede fuori del suo paese, come un malcostume generale, e poi, perchè dovrebbe inventarsi delle cattiverie sulla sua gente, con un estraneo? No, è stato uno sfogo genuino, di un signore attempato che ha vissuto con altri valori (che io non condivido, perchè ci sono anche delle vie di mezzo, ma che comunque posso arrivare a rispettare N.d.R.) e che vede questi valori buttati alle ortiche dai giovani della sua città. E allora? Ma questa non doveva essere lo stereotipo della città padana dove il defensur della libera padania vive (e vegeta soprattutto) onesta lavoratrice, "precisa"?!? Ma la delinquenza non era al sud?!? Ma la padania non è derubata dal sud?!? Aaah, forse si voleva dire che non è giusto che il sud ruba il nord ma che il nord può rubare a sè stesso... Questo era il senso? MA NON PRENDIAMOCI PER IL CULO!!! Allora lo dico io quale è il discorso... L'Italia, tutta, e gli italiani, tutti, sono un popolo d'arruffoni, traffichini non c'è niente da fare... ma c'è tanta gente comunque onesta, sufficientemente almeno... E queste persone sono dappertutto, al nord, al centro al sud, sopra sotto e me rimovo.... Così come i ladri, i disonesti, sono ovunque, in padania come in terronia... Chi auspica la separazione lo fa solo per razzismo, per xenofobia nei confronti di chi straniero in realtà non è, ma è solo un po' diverso per cultura, origini e modo di vivere... ma sempre connazionale rimane, con lo stesso sangue... E poi ci sono quelli che si fanno abbindolare dagli altri, i caporioni, senza cercare di riflettere col loro cervello... L'unico modo di vincere è quello di aiutarci tutti, non separandoci, ma unendo le nostre forze per vincere la delinquenza e la disonestà, andando oltre il gretto orticello personale... Non c'è un nord, non c'è un centro o un sud... c'è una nazione, che deve rimanere unita, perchè solo così sarà e diventerà più forte...