Da: Andrea Luigi Meneghini Oggetto: Lo scacco di Roma Data: mercoledė 13 maggio 1998 12.00 C'e' come un vago sapore di sfida in quando il cortese Peppe (che sembra con fatica arrancare sulla china dei 600 messaggi giornalieri che s'e' ritrovato ritornato tra lapponi e squillina) ed il vostro, sapete bene, a certe sfide non riesce a resistere. Sehhh, c'e' qualcuno la' in fondo che OSA affermare che il vostro tenda a scarambolare se l'aria diventa pesante? E' FALSO come la banconota da 69 corone norvegesi con cui Peppe tento' di pagare la cena a Firenze, ma sta di fatto che bene o male (normalmente va cosė-cosė) ho portato a casa le palle (altre parti non sempre... come quella volta che a Gerusalemme i saraceni hanno avuto la malaugurata idea di usarmi per piantare i pali dei loro nuovi 'insediamenti'. Non avevo mai visto sedie cosi' appuntite...che Nethanjau gli fa' un baffo...) e percio' posso raccontarvi la storia come VERAMENTE e' accaduta. Come sempre, poi, il Peppe sconfonde... (Paolo, bisognera' parlarci alla programmatrice... come si fa' a scambiare la Calata degli Unni col Sacco di Roma...) Ma torniamo a bomba, come disse l'altro giorno il primo ministro indiano... Erano anni un po' burrascosi, Enrico aveva divorziato da Maria da poco, e un frate di nome Martin __Luther__Blissett__ stava andando in giro a raccontare barzellette vecchie (un vizio che si tramandano in famiglia...), attaccando manifestini sulla porta delle cattedrali, spaccando i marroni a frati, preti, vescovi e papi che loro se ne sarebbero stati tranquillamente a starfogarsi di sesso, droga e rock & roll, come, da sempre, fanno quelli della loro risma, Carlo Quintararo (chissa' come mai vanno indietro invece di avanti... magari in duemila anni ce ne liberiamo...) stava sempre a sparare cazzate e Simon Dichterle continuava invece a tirarsi pippe in quantita' industriali. Insomma tutto normale, direste. Enno! Perche allora mica c'era ihu che catalizzava tutta quell'energia negativa. Il server di Interaffari Srl. (allora non era ancora diventata una Spa...) era, naturalmente, fuori servizio da un paio di secoli... Finisce percio' che in zona UEFA si era creato un certo nervosismo. Carlos/Karl (un oriundo spagnolo che giocava nel Borussia o ora un oriundo Tedesco che giocava nel Real), fatto come una cocuzza, continuava a dire che da lui non tramontava mai il sole e cosi' tutti gli altri segaioli, resi abbastanza ottenebrati dalla scarsa vista, avevano deciso di andare a rompergli i coglioni. Tra tutti i contendenti svettava un certo Franco I, fratello di Franco IV che cantava in un gruppo demenziale francese detto Le garson d'Avignon. Insomma, tutti cercavano di fare la festa a Carlo, che, come potete ben capire, si era un po' preoccupato. Non bastasse il __Luther__Blissett__ di cui sopra, si era messo nel giro della predicazione porta a porta anche un tale naturalizzato ginevrino, detto Crapa Pelada. Arrivava uno e diceva "Pentitevi!" e tutti giu' a pentirsi. Arrivava l'altro e gridava "Pentitevi!" e giu' tutti a pentirsi di nuovo... Alla fine alcuni avevano cominciato a protestare, e da piu' parti alcuni mentecatti avevano gia' cominciato a chiedere la riforma della legge elettorale, ma in effetti mica la volevano la riforma, pero' protestavano. Era nata la Riforma Protestante... una forma di riforma che gia' allora aveva mostrato i suoi limiti , ma che il Berlusca tenta ancora di spacciare per buona adesso. Insomma ragazzi, era un gran casino. In quel periodo avevo in gestione un club prive' a Milano...Si, insomma, sapete, di quei posti con scritto all'ingresso: "Obbligatoria la cravatta' e poi quando entri ti accorgi che tutti portano SOLO la cravatta... L avevamo aperto in una costruzione non avora del tutto finita e come insegna al neon usavamo una madonnina d'oro. Il locale si chiamava "Le dom". Avevo le mie donnettine e col traffico di soldatagle in libera uscita che c'era stavo mettendomi a posto il conto corrente. Una mattina mi entra dentro al locale un certo Fogaz, un tedesco di Neck, di cui non ricordavo mai il nome della citta' natale, tant'e' vero che la chiamavo "Anziche' Lecc" perche' era abbastanza poco 'dotato', se mi permettete l'eufemismo..., con altri suoi compari. Erano soldataglie di ventura che Milano in quei giorni ospitava su gentile richiesta di Carlo Quintararo, dopo che aveva perso la caserma a tresette con un gruppo di francesi, specialisti nel gioco delle tre carte, meglio noti come la Lega di Armagnac. Facevano parte del folto gruppo di quei poveracci che i due predicatori avevano smarronato mica male ed avevano deciso che era meglio morire in battaglia piuttosto che di noia. In piu' ce l'avevano a morte con i preti e vittime di un altro predicatore locale, milanese, anche con Roma. Vallia capire gli stranieri... Allora, come vi dicevo, entrano 'sti rompiballe ed io , che li conosco, faccio: "Pagamento anticipato! Con voi non mi fido...""Was?" mi dice il Fogaz. "Non ti fidi di noi, tu?" "Certo che non mi fido...L'ultima volta mi hai pagato con banconote da 10 dollari stampate nel 1491..., anzi, scuci (ail congiuuntivo mi riusciva imperfetto anche allora) subito la grana o qui non solo non si scopa, ma non si lecca neanche piu'". Subito lui comincia a rompere i coglioni, se la prende con le ragazze, comincia a saltare sui tavoli, mi distrugge un paio di tini da 200 litri, mi infilza quattro o cinque clienti e poi mi dice "A scacchi sei una mezza sega"... Io a scacchi, una mezza sega? Tutto potete farmi, ma non dirmi che io a scacchi sono una mezza sega...Volete mia madre? Pronti, i miei figli, fate pure, mia moglie, divertitevi, ma non mi toccate gli scacchi. A quel punto ho fatto un cenno... Nel locale e' piombato il Silenzio: un mio buttafuori che e' 2.15 cm di altezza e 175 kg e che ha vinto 27 titoli WBA di boxe. Li ha impilati ben bene e li ha buttati in una fogna a cielo aperto, vicino ad Arcore... sara' per quello che anche ora da quelle parti si sente puzza di carogna. Sapevo che non era finita. Cosi', con uno un po' scemo che si vestiva di verde ed era reduce dalla battaglia di Legnano, che anche lui ce l'aveva con Roma, l'ho conmvinto a fraci uno scherzo a quelli di Roma. Abbiamo appiccicato fuori un po' di manifesti: Festa della Lega Roma Ladrona 1 al 30 maggio 1527 Ricchi premi e coglions Primo Torneo di Scacchi Specialita' gastronomiche Stand artigianato padano E cosi' un bel po' di imbecilli tra soldataglia e ramarri (tutti vestiti di verde...) son partiti per Roma. E ci sono andato anch'io perche' la questione degli scacchi non era chiusa. Come arrivano il Fogaz ed altri amici cominciano a capire che la cosa non era come previsto... Primo non trovano gli stand gastronomici, le matrioske padane erano difettose, ed inoltre Clemente, l'oste, nel vino gli metteva l'acqua, come da copione! Il colmo e' stato quando, sotto le mentite spoglie di "La maschera di ottone zincato" ho vinto con un 'Fool's mate' (pagando l'arbitro) l'incontro di scacchi risolutivo del torneo. A quel punto Fogaz non ci ha visto piu' e se l'e' presa con i romani facendo un casino che non vi dico. Clemente si e' rifugiato per un mese a castel Sant'Angelo e Fogaz ed amici hanno fatto scempio della citta': violentato le case, ucciso le donne, bruciato le vacche. Ed il vostro? Era appena uscito da Roma, verso Ceccano. Mi avevano parlato che c'era da quelle parti uno che aveva un gregge di pecore molto interessante per ampliare il mio business milanese. Dite che i libri di storia lo chiamano 'Sacco di Roma"? Nah, puttanate... Sono le solite cose da storici: se la storia non ti piace cosi', riscrivila... Tanto tra 100 anni non ci sara' piu' nessuno che se ne accorge. Io c'ero e so come e' andata. E' stato lo "Scacco di Roma"e se qualcuno non ci crede, avra' a che fare con me, come quella volta che Indiana Gions... ... ma questa e' un'altra storia e ve la racconto un'altra volta... se Peppe non mi mette in crisi come sta volta... -- Andrea The Troll Meneghini Funzione propria del genio e' fornire idee ai cretini vent'anni dopo. Legge di Aragon