Da: Peppe Cortese Oggetto: Re: Gnafo' Data: lunedė 18 maggio 1998 23.27 Nell'articolo <35607652.13686046@news.uu.ml.org>, jsb@lautensuite.bwv.995, Johan Sebastian afferma... > >... E scoprirono che "loffio" era l'unico termine conosciuto in pių >dell'80% delle lingue di tutto il mondo ... Credo che sia proprio cosi'... Infatti mi ricordo una storia che avevo letto riguardo un fornaio della Galilea. Allora il pane veniva confezionato in pagnotte enormi, visto che per esempio il prosciutto di Parma non era stato ancora inventato (ne' Parma fondata, peraltro, ma questo e' un dettaglio insignificante), dunque la gente mangiava quello e poco altro. Anche le unita' di misura erano parecchio complicate e rimescolate (non al livello delle grandi innovazioni degli inglesi e degli americani, ma quasi). Cosi' c'era un gran bel fidarsi dei fornai, che vendevano il pane un tot a forma, senza badare al peso. Ora, c'era un fornaio particolarmente furbo (tale Moun Gon al-Fyeer), e questi, volendo arricchirsi facilmente, comincio' a produrre forme di pane sempre piu' piccole. Quando i suoi concittadini lo scoprirono lo dichiararono pubblicamente "loffio", e gli ficcarono in culo un chilo e mezzo di lievito di birra ad alta lievitazione, specifico per panificazione. Il tutto gli lievito' dentro, il fornaio si gonfio' come un pallone aerostatico (che avrebbe poi preso il nome di "mongolfiera", dal suo nome, e non da quello surrettiziamente invocato dai soliti nazionalisti francesi di un loro connazionale) e volo' via. Fu' abbattuto presso il lago Trasimeno da un cacciatore che lo aveva scambiato per un tordo di dimensioni mastodontiche. Cosa c'entra tutto questo con il termine "loffio" ? Beh, questa storiella deve avere varcato il Mediterraneo e deve essere approdata in Norvegia prima (dove appunto "loff" vuol dire "forma di pane") e poi, al seguito delle ondate vichinghe, in Inghilterra (dove ancora oggi, per dire "forma di pane" si dice "loaf"). Ciao, Peppe