Da: Johan Sebastian Oggetto: L'inno di it.hobby.puttane Data: venerdi' 23 aprile 1999 Premessa: Non voglio assolutamente influenzare la decisione del comitato per l'assegnazione del nome di questo nuovo movimento di pensiero, ne' fare pressione sull'esimio promotore e padre fondatore, il dr. Andrea Luigi Meneghini. E' che il mio amore per l'onomatopea mi fa preferire "it.hobby.puttane" a "it.cultura.prostituzione" (anche per i possibili sviluppi futuri di questo IHP, sviluppi che non vedrei per un semplice ICP, per esempio il gemellaggio prima con it.hurra' e poi con it.per.la.madonna ... Diciamo comunque che anche "it.hobby.prostituzione" ci potrebbe andare bene ...) In ogni caso sono onorato di aver ricevuto la proposta di comporre l'inno di IHP (o ICP che sia) e colgo l'occasione di questo comunicato ufficiale per dire che mi sono gia' messo al lavoro con entusiasmo. Durante una riunione di lavoro con le mie collaboratrici (iniziata un po' in ritardo per colpa della piu' anziana che si era dimenticata il fuoco acceso, e stavano incendiandosi tutti i lampioni del vialone) avremmo gia' individuato il testo, che noi considereremmo ideale per l'inno, e su questo ho gia' steso una prima bozza dei temi melodici e della struttura strumentale (... forse un po' troppo entusiasmo, visto che, considerate le 10 strofe del testo poetico e immaginata un'orchestrazione per grande orchestra e coro, e immaginato uno sviluppo fugato di molti dei movimenti, con intermezzi contrappuntistici in forma sonata e arie col da capo, insomma ho stimato una durata del pezzo equivalente a due o tre volte il Requiem di Mozart, e date le prime impressioni commenti e riscontri avuti dalle collaboratrici e dagli amici a cui ho esposto l'idea - "aho', nun te allarga' ...", "ma hai assuto paccio ...", "machettedroghi ?" - mi e' venuto un piccolo dubbio e sto riconsiderano l'ipotesi di limitarmi, come modello compositivo, ad una struttura alla "Fratelli d'Italia" (... o ancora meglio alla "God save the king" ...) In ogni caso, ora sono qui per comunicarvi, in anteprima mondiale, il testo poetico prescelto per l'inno. Per doveri filologici abbiamo intenzione di non cambiare, a meno di esigenze metriche imprescindibili, nessuna parola, mentre per il titolo, che attualmente riporta il primo verso della poesia, credo che non sia offensivo nei riguardi dell'autore provare a trovarne uno piu' adatto. Quindi abbiamo deciso di indire un concorso, aperto a chiunque, per trovare un titolo, che sia sufficientemente pregno di significati, al nostro inno. Al vincitore saranno assegnati 10 buoni spendibili presso Guenda (a anche Lola o Samantha, a scelta) Be', ora basta con le ciance, ho il piacere e l'onore di presentarvi, di Anonimo Puttaniere, "Si chiudono i casini" : 4-9-1958 - Si chiudono i casini Si chiudono i casini e la Merlin fa festa perche' ha sempre detto che vuol la pottana onesta La senatrice rossa testarda come un mulo la liberta' ci ha tolto di andare lieti in culo Addio casini frutto della saggezza antica ove conobbe in breve il volto della fica Addio sale famose con marinai e fanti dai cazzi turgidissimi e pronti a farsi avanti Addio matrone pinche che deste ficco al mondo prendendoci l'uccello piu' lieve e piu' giocondo Addio piccole case ove il villano ha fottuto fregava rapidissimo magari senza sputo Addio case mondiali addio puttane storiche che deste a culi e fiche fame internazionali Addio chiavate tipiche alla Stuarda e Sponda addio bocchini celebri di mora eppur di bionda I giovani domandano "Dove chiavar ?" ... Mistero. Il cazzo e' pensieroso e vede tutto nero La senatrice intanto sorride e se ne frega e dice agli italiani "Tiratevi una sega !". cia' Johan Sebastian ________________________________________________________ se per qualche ragione questo messaggio non dovesse esservi arrivato, avvertite "rossetti@sincon.it" e vi sara' rispedito al piu' presto.