Da: Paolo Levi Sandri Oggetto: che c'hai da accenne? Data: venerd́ 4 giugno 1999 11.41 pur essendo un fumatore discretamente incallito, ho quasi sempre rispettato il divieto di fumare, la` dove divieto vi sia. (una specie di anarchico costituzionale). e quindi ben venga che il diritto di non essere appestati sia fatto rispettare. non posso far altro quindi che plaudire colla massima ammirazione alla decisione, solerte ed opportuna, della societa` aeroporti di roma, di vietare il fumo in tutta l'aerostazione. le aerostazioni, come chiunque ha viaggiato ben sa, sono luoghi rilassanti ed ameni, caldi ed accoglienti uteri che abbandoniamo riluttanti per spiccare il volo verso l'ignoto. il ritardo dovuto a ritardato arrivo dell'aeromobile riscuote generalmente il consenso e la soddisfazione del viaggiatore che ha cosi` la possibilita` di farsi amnioticamente cullare per un altro par d'ore bevendosi un buon caffe`. il clima di cordialita`, l'atmosfera raffinata e sofisticata, i volti sorridenti degli addetti alla sorveglianza, la gentilezza dei camerieri del bar, la squisita sollecitidine delle informazioni, e quel vagabondare da un'uscita all'altra,,, chi rinuncerebbe a cuor leggero a tutto cio`? c'e` forse, in quei paradisiaci momenti, bisogno di soddisfare basse voglie psicotossicologiche? ma no! naturalmente! e quindi niente fumo! *da nessuna parte*. che mamma ti vuole bene. peccato pero` che alcuni figuri, forse leggermente alterati dal fatto che il mancato arrivo dell'aeromobile sia mancato un po' troppo a lungo e cioe` come cazzo fa a avere tre ore di ritardo il torino roma? ancora non e` partito da torino! anzi non e` ancora partito da roma! sara` quello la` sulla pista che si coce al sole. ah! beh noi almeno possiamo farci una cicca...[1] ma dove? ci sara` una saletta fumatori per noi anarchici costituzionali? no! non c'e`. e non c'e` nemmeno un posacenere adatto. resistiamo ancora va', in fondo sono solo tre ore. cosa sono tre ore rispetto allo spaziotempo? uno scaracchio tra le parole vaffan e culo. intanto si cambia uscita. piano di sotto. non c'e` quasi nessuno e ...toh! qua i posacenere ci sono ancora! vuoi vedere che forse una zona fumatori c'e`? chiediamo ordunque a quella coppia di gentili tutori dell'ordine..." mi scusi gentilissimo signor agente di pubblica sicurezza, lei,,, nella sua splendente divisa e col suo rilucente berretto, ritiene forse che la presenza di posacenere in questa nuova e superba sala dalle comode poltroncine implichi che la facolta` di assumere catrami e nicotina sia garantita, almeno costa`, ne, del posacenere, le immediate vicinanze?" "nun se po' fuma` aho'. magari vai ar bagno..." [2] il brillante risultato di questa geniale operazione che nemmanco in quel cazzo di paese che risponde al nome di statunitidamerica e` stata tentata (la` almeno, una gabbietta di vetro che consente di fumare e contemporaneamente espone l'incallito al ludibrio pubblico, ammesso che si possa chiamar pubblico una specie animale somigliante si` al sapiens sapiens ma con un culo tre volte piu` grande, c'e`) e` che, mentre prima il fumatore stava nella zona fumatori a fumare (almeno quasi sempre) e spegneva civilmente ed urbanamente la sigaretta negli appositi posacenere, ora l'incazzatissimo (ritardato arrivo...) fuma dove cazzo gli pare e la sigaretta la spegne dove capita, possibilmente anche nella culla di quel bebe` di passaggio in sala transiti, che bisogna educarli da piccoli e vaffanculo. -p- [1] janis? non ti incazzare. lo so che manca il predicato verbale. [2] sic.