Da: Giops Oggetto: La vera storia della "Time Police" Data: giovedì 16 aprile 1998 23.11 Ciao! Prima puntata: La creazione della "Macchina" Nessuno ha idee, che poi scriviamo giu' tutto e magari salta fuori un film? (Conosco il direttore della '1492', C.Columbus, e Robin Williams. abitano tutti e due a San Francisco e, magari, ci si fa qualcosa di caruccio, eh?) Dai, Forza!!! ------------------- Time Police, The Man In Blue (MIB) Erano le due e un quarto di una notte buia e tempestosa del 2030, Giops stava leggendo in pace il sedicesimo libro della "Trilogia" della Guida Galattica per Autostoppisti, quando Jack Slammer entro'come una furia nel suo ufficio. "Cosa cazzo vuoi?" sbotto' Giops, "Te l'ho detto tremiladuecentoventisettevolte di non rompermi le balle mentre sto leggendo!". Decisamente questo non era il tono adatto per rivolgersi al capo, ma Giops ne aveva le sfere talmente gonfie da infischiarsene. Giops, dopo una fanciullezza trascorsa in Italia e molti anni in America, era entrato a far parte della "Time Police", un gruppo speciale di agenti il cui requisito principale era quello di non avere nessun requisito principale, di infischiarsene allegramente di qualsiasi tipo di logica e di leggere i libri di Douglas Adams almeno ventitre' volte. Il suo compito era semplice... andare avanti e indietro nel tempo evitando che qualche tontolo combinasse dei casini galattici lasciando una lattina di coca-cola vicino a un T-Rex morto e cancellando "Tino ama Tina" dalla camera segreta della tomba ti Tutankamen, e cose del genere. Anche il viaggio nel tempo non si era rivelato poi un gran problema; era stato scoperto circa sei anni prima, tentando di costruire un motore a ioni di cesio di grande potenza. Praticamente si trattava di far passare una corrente molto elevata, circa due milioni di MegaWatt, attraverso una bobina e, secondo il senso di passaggio della corrente, si aveva lo spostamento temporale desiderato, con uno scarto di, approssimativamente, tre ore, quarantadue minuti, sedici secondi e otto decimi di secondo. Le prime prove di questo "Motore" non dettero esattamente il risultato desiderato, in quanto una cosa e' aspettarsi che il motore porti la navicella attaccata ad esso in orbita a grande velocita', un'altra e' venire a sapere, poco dopo l'accensione, che tutto il marchingegno e' sparito e riapparso, tre giorni prima di essere completato, ad una distanza di ventisette chilometri, trecentodue metri, ventotto centimetri e nove millimetri e mezzo dal luogo di partenza. Questo fatto porto' a diverse conclusioni. Primo: Non era un motore adatto al movimento spaziale. Secondo: Era un motore temporale Terzo: Era meglio sapere dove e quando il marchingegno andava a finire, una volta acceso, dato che il primo esperimento piazzo' il meccanismo esattamente al centro di un'autobotte carica di propano, che passava di la' tre giorni prima, che semino' non pochi problemi, non ultimi quelli di coloro che si trovarono le cisterne vuotate di colpo quando la distorsione temporale della sparizione dell'autocisterna si verifico', inondando di telefonate di protesta la ditta distributrice del gas, che non sapeva assolutamente nulla della cosa e facendo fallire un ristorante che non pote' cuocere novantatre' bistecche per una banda di motociclisti che, indispettiti, distrussero il locale. Alcuni esperimenti provarono che non era saggio aumentare la corrente di passaggio nelle bobine temporali oltre un certo limite, data la sgradevole tendenza del motore ad esplodere, provocando crateri di ragguardevoli dimensioni, la routine delle prove si stabilizzo' e vennero eseguiti "Viaggi" sempre piu' lunghi, che portarono la "Tempona", come ormai tutti chiamavano la macchina, sempre piu' indietro nel passato fino a riportare al giorno d'oggi il filmato di un Uomo di Neanderthal in procinto di scagliare un'ascia di pietra (e l'ascia di pietra incastrata nell'obbiettivo della telecamera). Entrambe le cose vennero immediatamente sequestrate da Joseph Kortess, un paleontologo dalla lingua molto lunga, che si trovava da quelle parti e andava millantando a destra e a sinistra, al centro ed anche alla Lega e ai comunisti, il possesso di carichi immani di Sguillin Extraforte di provenienza dubbia. End of part one. Ciao, pipol! Piero Piero Giorgi pgiorgi@bigfoot.com