Da: Antonio Biso Oggetto: Una gita in Padania Data: lunedì 20 aprile 1998 9.17 Sabato sono andato a Verona per arbitrare una partita di calcio a 5 di serie B (ebbene sì, faccio anche l'arbitro). Sono partito da Milano verso le 11, facendo l'A4. [Fogazzi mode on] Dopo aver superato Dalmine, e avvicinandomi a Bergamo, comincio a notare che il paesaggio cambia. Il cielo si fa scuro, cupo, un'aria pesante mi opprime. Intorno a me le case non hanno più l'aspetto delle fattorie di campagna, ma sembrano piuttosto dei piccoli manieri, con delle colubrine ad ogni finestra. Dei cavalieri bardati e dagli scudi variopinti galoppano nei campi a fianco dell'autostrada. "ma dove sono finito?" mi chiedo... Mi avvicino a Brescia e alcuni cartelloni ai bordi della strada cominciano a recitare così: "Attenzione, achtung, tornate indietro!!!" Ed altri: "Padani, visitate Gussago, la patria dell'eroe Fogazzi, difensur de la padania libera" "Cavolo, non vedo l'ora di lasciare questa zona, ma, che succede?" Un guasto alla macchina, la cinghia si rompe... un cartello mi dice: "Uscita Ospitaletto, a Gussago unica officina specializzata in riparazioni di cinghie, officina di gran lavoratori onesti" Devo uscire, non ho scelta, e mi dirigo verso Gussago. Passando nei paesetti vedo gente dallo sguardo torvo che nota la targa della mia auto (Roma) senza notare gli adesivi "Gruppo Piloti Civitavecchia" che la tappezzano. Roma, l'odiata, la nemica, la puttana delle puttane. E quello osa venire qui, grrrr! Arrivo a Gussago all'officina, ma come scendo alcune legioni della guardia nazionale celtica mi circondano, mi malmenano, mi sfasciano l'auto. "A morte" -gridano- "a morte l'infedele!" Mi trascinano nella piazza principale, dove fa bella mostra una forca e in cima al podio il boia. Si leva il cappuccio e chi c'è sotto: Fogazzi in persona. "tu romano, hai osato violare il sacro suolo padano ed ora dovrai pagare" "rinnega Roma e forse avrai salva la vita (ma un fracco di botte non te le leva nessuno)" "Ma, io non devo rinnegare nulla, io sono italiano, provincia di Roma, ho una cultura romana certo, ma sono italiano come voi, e non vedo cosa dovrei rinnegare..." "E allora a morte!!!" gridano tutti... e mentre mi mettono la corda al collo si sentono dei rintocchi come di campane in lontananza... ma non sembrano campane, piuttosto ... una soneria di sveglia..sì la mia sveglia... è sabato mattina, devo andare ad arbitrare, ieri ho mangiato pesante e mi sono sognato Fogazzi associando dove sarei dovuto andare l'indomani... [Fogazzi mode off] [italian mode on] Stavolta parto sul serio. Intorno a me la campagna appare ridente, è una bella giornata di sole. Nei pressi di Brescia un fiume con una lunga schiera di cipressi ai bordi mi ricorda tanto Bolgheri e il buon Carducci... Le colline, dai dolci pendii, nulla hanno da invidiare a quelle marchigiane e mi aspetto da un momento all'altro di notare cartelli con consigli su dove acquistare dell'ottimo ciauscolo... Non appena entro in Veneto i vigneti diventano lo sfondo principale del paesaggio. Ma sono in Valpolicella o nel Chianti o nella campagna di Alba? Ma è un attimo, l'incanto svanisce quando il cartello Verona 30 Km fa capolino sul bordo della strada... Un filo di nebbia o per meglio dire, di caliggine mattutina per un po' mi offre un pallido sole che un po' mi rattristisce, ma poi la radio mi avvisa che sull'A12, tra Roma e Civitavecchia, sono presenti dei banchi di nebbia, e mi sento quasi a casa... Saluto alcune pecore (rigorosamente con la mano sinistra, altrimenti porta male) che mollemente riposano pigre in un verdissimo prato e che sono identiche a quelle della campagna ceccanese, quelle tanto amate dal mio amico Luther... "Verona 2Km", "1Km", "a Verona Hotels Montresor" accidenti ecco perchè il Nostro omonimo ce l'ha tanto con chi (dice lui) gli ruba dalle tasche, con una catena di alberghi gli ruberanno veramente tanto, ma solo dopo, controllando le liste del Verona Calcetto mi accorgerò che ci sono 2 Montresor in squadra e mi sorge il dubbio che sia un cognome un pochino comune nella zona... o saranno tutti cuGGini ?!? mah... Mi unisco ai colleghi che mi attendono a Verona Nord, ed andiamo a pranzo a Lazzise, un piccolo borgo sul lago di Garda. Delizioso davvero, purtroppo disturbato forse dalla presenza di troppi turisti tedeschi che la fanno da padrone.. ma in fondo è la stessa cosa anche a Bracciano o a Vico, il lago, alle prime giornate di sole, ispira alla gente la voglia di uscire e stare all'aria aperta... Pranziamo superbamente (ci hanno spennato ma ne valeva la pena) ed il padrone, un baffuto e simpaticissimo veneto doc, si ferma con noi al tavolo chiacchierando allegramente, trascurando per un po' i tedeschi, come in una qualsiasi osteria dei Castelli o enoteca toscana... Il resto? La partita? Quello è un dettaglio, il bello di questa passione è il poter girare l'Italia, gustarla in tutti i suoi aspetti così diversi ma al contempo così familiari e conosciuti, stare insieme ai colleghi arbitri di tutta Italia, farsi la mangiata insieme e allo stesso tempo conoscere le loro realtà e la loro vita, che alla fine assomigliano così tanto alla tua realtà e alla tua vita... La gita è finita, rientro a Milano e fortunatamente non c'è neanche traffico. Stavolta è stata la Padania, altre volte sono state le valli di Aosta, o la calda Sicilia, o la schiva Sardegna o il lontano Friuli, altre volte ancora è stato vicino casa, intorno Roma o nel Lazio in genere. Ma tutte le volte, e anche quest'ultima, mi sono sentito vicino alla mia Italia, ho sentito il battito del suo cuore che batteva all'unisono con il mio. E ne sono stato fiero..... Antonio P.S. while true italian mode on wend -- "I peccati della carne si fanno con la carne, non con le ossa" ... per tutte le maniache della dieta