Da: Andrea Luigi Meneghini Oggetto: Methamorphosis Data: giovedì 11 febbraio 1999 11.54 E' stata una notte tremenda. Sono andato a dormire tranquillo, alle undici, come al solito. Niente di particolare, niente di strano. Mi sveglio in pena notte. Una sensazione strana, a meta' tra il sogno e la veglia. Non riesco a muovermi, riesco a malapena a respirare. Non sento, non vedo... i rumori della casa che riposa non mi arrivano. Un sogno? Un incubo? Comincio a riflettere. In una nebbia ovattata i pensieri mi giungono come lampi in una notte buia. Improvvisi, rapidi. Non capisco, eppure tutta la mia mente e' sveglia, attiva, efficace, di', e' la parola giusta, efficace. Ma non capisco. Cosa succede? Comincio a passare in rassegna i fatti di ieri, i pensieri, le situazioni. La neve al Brennero? Naaa... assolutamente normale! I soliti km di macchina? I problemi di lavoro? I soldi che non bastano mai? I bambini a scuola? Mia moglie? Naaa....tutto assolutamente standard. Rivedo poi i messaggi scaricati, il solito migliaio di messaggi tra NG e posta. Un bel po' di cose di lavoro, niente di particolarmente eclatante, un bel po' di spam, i soliti terrificanti messaggi di Pireftgf, il solito cazzeggio, qualche battuta, qualche salace osservazione di PLS, Jojo che tenta una mano morta cyberspaziale, sim che tenta un approccio di alto livello, i soliti piappaioli che si stanno a consumare la pelle delle mani (sinist/dest, sinist/dest, sembra una marcia militare...), il solito Bisantonio che non tromba... Ecco, forse e' la' il problema. Una nuova lucida razionalita' pervade la mia mente... isolata, compressa, alienata. Il Biso non tromba! Il Biso non tromba! Il Biso non tromba! Come scolpite nel granito del nero che mi circonda queste parole rimbalzano tra le immagini di passati non del tutto dimenticati, come sulle pareti di tunnel, un tunnel sul mio esistere, l'immagine di cio' che e' adesso la mia mente! E mi sembra di muovermi, dentro a questo tunnel, quasi a cercare una luce nella totale oscurita', nell'angoscia di questo esistere non logico, ma presente. Sempre piu' rapido, sempre piu' veloce, sempre piu... Una luce, lontana. Una speranza, una debole fiammella, un'anima... Mi sposto dentro questa mia crisi di conoscenza con l'impressione di muovermi in tutte le direzioni. Il Biso non tromba. Ma perche'? Perche questa frase di cui ormai l'universo sembra impregnato mi sta martellando e' diventata l'unica presenza in una ormai statica non esistenza. Il Biso non tromba! Lentamente la luce si definisce, una speranza di luce, piu' che una reale presenza. Mi muovo, definisco i percorsi, sento lentamente ristabilirsi il contatto col corpo, sento di riprendere in qualche modo un contatto con il tempo. Sento che ora, oggi, qui, dentro cominciano a ritornare concetti comprensibili. E la luce diventa ogni momento piu' comprensibile, piu' chiara... Continuo a scivolare in un niente senza senso, ma ho una meta, finalmente, quella luce!. E sento che mi sto avvicinando sempre di piu' a capire. Lentamente comincio a mettere a fuoco. Comincio a riprendere contatto col resto del mio corpo, i rumori lievi di una casa che dorme seppur ovattati riprendono a giungermi e la luce si delinea sempre piu' chiaramente. Una strana luce, una forma famigliare...una forma amata... Finalmente capisco, finalmente ho chiaro: sono diventato ermafrodita! Un sesso tra le gambe, l'altro, chiaro, nella mente... e mi riaddormento, contento... -- Andrea Luigi Meneghini Perche' dovremmo preoccuparci della grammatica, visto che siamo brave persone Artemus Ward, Pyrotechny, 1872