Da: Rick Sabbadini Oggetto: Cara Donna Lucrezia Data: sabato 18 luglio 1998 11.00 Cara Donna Lucrezia, ti devo chiedere come comportarmi dopo aver ricevuto un due di picche micidiale da colei che ritenevo la Stella della mia vita e che invece si è rivelata solo essere una amica neanche delle più sincere. Ma procediamo con i fatti: Le avevo chiesto due settimane fa se era per lei possibile poter uscire con me al cinema per vedere un bel film e, in una seconda occasione, andare insieme in pizzeria che, siccome serei stato l'unico "spaiato" in un gruppo di colleghi tutti "appaiati", mi avrebbe fatto piacere che Ella avesse potuto contribuito a colmare tale disagio, semmai disagio fosse stato. Mi disse "Ma certo, ti faccio sapere quando ho i turni liberi" Passa un giorno, ne passano due. Le telefono a casa "C'è ******?" - " E' andata in palestra..." "C'è ******?" - "E' uscita" "C'è ******?" - "Ha fatto la notte e sta riposando" Non sono mai riuscito più a parlarle. L'altro giorno ritelefono e chiedo alla madre, che peraltro mi conosce, di chiedere alla figlia notizie per quella famosa cena, chè il giorno si avvicinava e si doveva prenotare. Morale, Ella ha lasciato detto di dire che: "Non può perchè lavora" -ma se aveva detto che poteva farsi cambiare il turno- "e comunque recentemente ha poco tempo libero, e quello che ha lo passa con M****o, il suo ragazzo"... A parte il fatto che, forse, avrei dovuto svegliarmi prima e dichiararmi, ma non Le sembra che tale comportamento da parte di quella signorina (Sapeva già che fa l'Infermiera, vero Donna L.?) sia stato poco corretto? Non ritiene che avrebbe potuto telefonarmelo di persona? (il numero lo conosceva alla perfezione) Dove ho sbagliato? Ritiene che il Delitto Passionale (sempre che sia ancora contemplato nell'attuale ordinamento giuridico) sia ancora di moda? -- Un collezionatore di due di picche di Torino