Da: quepos Oggetto: Darwin: L'origine della specie Data: venerd́ 7 maggio 1999 3.24 Dal ng. Ias, gli irrilevanti del lunedi' ---------------------------------------------- Il brodo primordiale dal quale ha avuto origine la vita non ha niente a che vedere con quello ottenuto dal dado Knorr, nel quale la vita e' cessata. Con questa illuminante constatazione puo' iniziare il nostro viaggio darwiniano, ricordatevi di obliterare il biglietto. Circa 4 miliardi di anni fa, ora piu', ora meno, negli oceani pieni di molecole organiche prodotte dall'azione di fulmini e radiazioni sui gas primitivi della terra, pare sia nata una molecola capace di autoreplicarsi piu' di *Rambo* in TV, questo sotto l'azione dell'energia solare. Era il DNA (Domani Nuovo Animale). Non sto a spiegare le successive trasformazioni, anche perche' all'epoca non ero presente, evito inoltre di citare l'ipotesi che le molecole siano arrivate per mezzo di comete, rischierei di fare confusione con i Re Magi, che sono arrivati il giorno dell'Epifania di un po' di tempo dopo. L'origine della vita e' comunque ancora ad uno stadio molto diverso dall'Olimpico, gli studiosi sostengono che in laboratorio e' oggi possibile creare spontaneamente aminoacidi in meno di 24 ore, ma la gente preferisce gli spaghetti e tali creazioni vengono gettate via. Saltiamo i vari passaggi intermedi, che servono solo a dare spettacolo in campo, arriviamo direttamente all'unicellulare che, come dice la parola stessa, e' un solo telefonino. Da questa primordiale forma di vita, dopo varie evoluzioni millenarie, si sono originati i pesci, anche se intorno a questa ipotesi c'e' molto silenzio. Questi animali infatti non hanno mai risposto alle domande degli scienziati, pare che un muggine sia stato interrogato 36 ore di fila rimanendo, come si dice in questo caso, *muto come un pesce*. Si ipotizza solo che i pesci uscirono dall'acqua trovando beneficio per l'artrosi cervicale che, come e' noto, viene alimentata dall'umidita'. Decisero di fare due passi, prima saltellando, poi strisciando ed in seguito svilupparono le ali perche' le strade non erano asfaltate e avevano irritazione all'addome. Darwin sosteneva tale tesi ed in molti furono convinti che fosse colpa del Brunello di Montalcino. Avete mai sentito parlare dei famosi fringuelli delle Galapagos, che Darwin aveva studiato attentamente per lo sviluppo di becchi diversi secondo l'adattamento evolutivo ai diversi cibi di cui si nutrivano? Io mi sono permesso di analizzare i passerotti di Giuseppe (un mio vicino di casa). Questi ultimi hanno il becco sostanzialmente uguale, segno che li nutre tutti con lo stesso miglio (lega permettendo). Non e' forse questa una prova a conferma delle teorie di Darwin? Molti studiosi hanno contestato il nostro amico a causa della mancanza degli anelli di congiunzione. In una conferenza tenutasi a Londra, Darwin tiro' fuori dalla tasca l'anello di fidanzamento, quello nuziale e quello della prima comunione del figlio Carletto. Non furono ritenuti sufficienti. Gli anelli ci sono o non ci sono? Andrebbe bene anche una collanina? Ci viene in aiuto il fossile del famoso Archaeopteryx, un animale con lo scheletro di rettile ed il corpo ricoperto di penne. Come mai a questo rettile sarebbero spuntate le penne? Oggi siamo in grado di dirlo con estrema sicurezza. Non risulta infatti nessun reperto che dimostra la presenza del computer nell'epoca in cui l'Archaeopteryx viveva, e' quindi presumibile che le penne gli servissero per scrivere. Resta oscuro comunque il motivo per cui un rettile piumato, ad un certo punto avrebbe spiccato il volo. Ci sono varie ipotesi, la piu' accreditata si riassume in una domanda: avete mai provato ad essere inseguiti da Tyson incazzato che vuole a tutti i costi soddisfare le sue esigenze sessuali sul primo che capita? Spicchereste il volo anche voi! Il volo del resto, e' apparso in modo indipendente in altri tipi di animali nel corso dell'evoluzione: basti pensare agli insetti, ai pipistrelli, senza contare le planate degli scoiattoli volanti, i pesci rondine e l'Alitalia. La facilita' di interpretare in questo modo l'evoluzione ci spianerebbe la strada se non ci fosse l'enigma del DNA. Faccio un esempio: nell'organismo umano soltanto l'1,7 per cento del DNA e' *attivo*, cioe' serve a dare le informazioni per le proteine curiose. A cosa serve l'altro 98,3 per cento? La struttura del DNA e' forse uguale al personale degli uffici pubblici? Molte cose restano da chiarire. E' qui che appare il motivo di disaccordo fra Darwin ed il suo antagonista, Lamark. Prendiamo ad esempio la giraffa ed immaginiamo che mangiasse solamente i pinoli. Avete mai visto una giraffa salire su un pino? Come faceva a mangiare i pinoli prima dell'estate, stagione in cui cadono in terra? Darwin dice che nelle *malformazioni evolutive* avveniva una selezione, grazie alla quale le giraffe con il collo di Costanzo mangiavano i semi di zucca e vivevano meno, quelle invece con il collo piu' lungo si accaparravano qualche pinolo ed avendo maggiori possibilita' di vita, originavano una nuova conformazione corporea piu' utile, grazie alla naturale selezione che eliminava Costanzo. L'altro tizio invece diceva che la giraffa doveva allungare il collo se voleva mangiare, per cui si e' ritrovata in quelle condizioni, inoltre, se l'ambiente circostante mutava, anche la giraffa mutava, diventando un coccodrillo. Lasciando perdere Andreotti, che ha sempre mangiato senza allungare il collo, nessuno dei due studiosi ha saputo spiegare come le giraffe schiacciassero i pinoli, avevano forse un martello? Ma non voglio dilungarmi, vista la risposta di sopeuq al mio quesito su Ias. In fondo gli animali ci interessano solo per arrivare alla forma evolutiva dell'uomo, non prima pero' di aver analizzato un altro enigma della natura: la diversita' dei sessi. Perche' le cellule (eucariote?) stabilirono una diversita' di sessi? Se l'antica cellula si replicava da sola, per quale motivo, ad un certo punto della vita si dovevano fare le cose in due? Quasi certamente per pagare il mutuo con piu' facilita', ma anche questo non ha conferma dalla scienza. Una ricerca sulle formiche e sulle cimici ha dato risposte contrastate. Le formiche producono acido formico, ma le cimici non producono acido cimico. E' possibile che in antichita' le tortore si chiamassero tartarie e producessero l'acido tartarico? Vi chiederete che cosa c'entri questo con la comparsa dell'uomo, bene, vi dice niente la parola Aminoacido? non ha assonanza forse con uominoacido? Sembrerebbe quindi che la natura nel suo progetto avesse gia' previsto fin dall'inizio la comparsa dell'uomo. E' evidente che la natura e' perfetta, nonostante il disaccordo della rana in bocca alla biscia mentre aspetta di essere *succhiata* lentamente, disaccordo appoggiato ampiamente dalla sardina che, pur facendo palestra, non riesce ad evitare di essere mangiata dalla spigola. Si puo' affermare che l'uomo deriva dalla scimmia, ma perche' mentre la scimmia continua ad essere presente non c'e' invece la forma intermedia fra l'animale in questione e l'uomo? Eppure questa forma doveva essere piu' evoluta dell'originaria scimmia e meno soggetta ad estinzione. Questo enigma banale (da banana, trattandosi di scimmia), non mi permette di continuare, attendo che le scimmie mi rispondano e intanto vi invito a non dare ascolto ai luoghi comuni o a quelli municipi. (Verificare i luoghi provincie) Se una rondine non fa primavera, non si puo' negare che ci abbia provato, d'altra parte, neanche un maiale fa l'autunno, ma nessuno ha mai brontolato per questo. quepos